Il poomsae è una sequenza codificata di difese e attacchi, eseguita da soli di fronte ad avversari immaginari. Dietro la coreografia: una meccanica del corpo, un ritmo e una simbologia.
Una sequenza logica di movimenti, soprattutto difese e attacchi, eseguita da soli. È uno dei tre pilastri insieme alle tecniche di base (kibon) e al combattimento (kyorugi), ed è una prova obbligatoria a ogni passaggio di grado. Regola d'oro: si finisce dove si è cominciato.
Ogni poomsae disegna una figura a terra. Riuniti, gli otto Taegeuk tracciano il carattere 王, «il re». Partenza = arrivo, a un passo di distanza.
Non si assimila una forma in un colpo solo: scomporre, sentire, ripetere. Una forma lenta e corretta vale più di una forma rapida e disordinata.
Un bel poomsae è pura meccanica: la potenza non nasce dal braccio, ma dal suolo, dai fianchi e da un arresto netto.
L'«onda sinusoidale» (ginocchia che salgono e scendono) è un principio dell'ITF. Lo stile WT / Kukkiwon dei Taegeuk non lo utilizza: la testa resta alla stessa altezza, la potenza viene dalla rotazione dei fianchi.
Un poomsae respira: si alterna il lento e il potente, il rapido e il sospeso. È il wan-gup, il controllo della velocità. In World Taekwondo, una forma è valutata su 10.
Precisione su 4, presentazione su 6. Penalità da 0,1 a 0,3 (squilibrio, kihap dimenticato, movimento errato).
Il set Taegeuk traduce l'armonia dell'eum e dello yang e gli otto trigrammi (palgwae) del Libro dei Mutamenti. Ogni forma incarna una forza della natura.
Sotto la coreografia, ogni movimento conserva un senso di combattimento: il boon-hae (l'equivalente coreano del bunkai). Un blocco può essere anche una presa, uno squilibrio, un colpo o una leva.
Un arae-makgi non è solo una parata: la mano che torna all'anca ha afferrato il polso dell'avversario; l'avambraccio che scende colpisce o spezza il suo equilibrio. Una stessa immagine, più letture.
Le posizioni (seogi) sono lo scheletro di una forma. Ben posate, danno l'equilibrio; mal posate, tutto crolla.
Si perna sulla pianta del piede, il baricentro basso e stabile, si entra netti in ogni posizione, e si torna sempre al punto di partenza.
La teoria illumina, il tappeto insegna. Comincia dal primo poomsae in assoluto, Taegeuk Il Jang.
Contenuto verificato a partire dagli standard ufficiali (WT / Kukkiwon) e da riferimenti riconosciuti.